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Paesaggi di carta

Antologia di illustrazioni dalle raccolte della Biblioteca

Biblioteca Civica Angelo Mai
Atrio scamozziano

Piazza Vecchia 15
25 maggio – 3 settembre 2018

La mostra presenta un’antologia di illustrazioni di paesaggi, realizzate dal ‘500 a oggi, tratte dalle raccolte iconografiche e dai libri a stampa della Biblioteca Civica Angelo Mai. Il percorso espositivo si compone di due ezioni: nella prima si possono ammirare descrizioni paesaggistiche che rispondono alla cifra della realtà; nella seconda, llustrazioni di paesaggi fantastici o simbolici nei quali prevale la componente soggettiva ed emozionale degli artisti. Sono esposti, inoltre, vedute di Bergamo e cabrei del territorio, realizzati tra i secoli XV e XVIII, che ci restituiscono paesaggi urbani e naturali secondo il gusto di ciascuna epoca.

Di prossima pubblicazione, il catalogo completo.

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Arte per ridere

La caricatura italiana dal Cinquecento ai tempi nostri

Biblioteca Civica Angelo Mai
Atrio scamozziano

Piazza Vecchia 15
9 febbraio – 5 maggio 2018

Inaugurazione giovedì 8 febbraio, ore 18

Scarica l’invito

Nata dalla collaborazione tra la Biblioteca Civica Angelo Mai e il Fondo Paolo Moretti per la satira politica, la mostra presenta una serie di disegni caricaturali, libri antichi, periodici satirici e riproduzioni d’artista che consentono di leggere la satira lungo un arco cronologico di quasi quattro secoli. L’esposizione si snoda attraverso un percorso che partendo dagli esempi dei maestri dell’arte italiana, passa per le immagini dei disegnatori satirici dell’Ottocento, approda alle sofisticate tavole degli artisti del ’900 e giunge infine alla caricatura contemporanea di Pietro Ardito. In mostra anche una curiosa rassegna di fogli locali usciti in gran numero tra l’’800 e il ’900 e pregevoli caricature donizettiane.

La mostra è liberamente visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca. Visite guidate potranno essere programmate su richiesta o in occasione di aperture straordinarie.

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Natale e Capo d’Anno

Strenne natalizie dalle collezioni della Biblioteca Civica Angelo Mai

Biblioteca Civica Angelo Mai
Atrio scamozziano

Piazza Vecchia 15, Città Alta
7 dicembre 2017 – 15 gennaio 2018

 

L’antica strena, il dono che i Romani si scambiavano quale buon augurio durante i Saturnali, le festività dicembrine in onore del dio Saturno, divengono le moderne strenne che, in varie ricorrenze, ma soprattutto a Natale, ci scambiamo ancor oggi. Ispirandosi a questa tradizione, la Biblioteca Civica Angelo Mai offre ai propri visitatori, quale strenna natalizia, un’esposizione di libri-strenna selezionati dalle proprie collezioni, scegliendo di privilegiare la visione delle copertine, non solo perché pregevoli dal punto di vista illustrativo, ma anche in quanto testimonianza immediata di un’evoluzione del gusto e delle mode editoriali che si sono succedute dall’inizio dell’Ottocento fino ad oltre la metà del secolo scorso. La mostra, prettamente natalizia, vale come augurio a tutti i frequentatori.

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Torquato ed Ercole Tasso, la famiglia e il matrimonio

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai, Atrio scamozziano
Piazza Vecchia, Città Alta

22 settembre – 2 dicembre 2017

Presentazione venerdì 22 settembre, ore 18.00

 

Dell’ammogliarsi. Piacevole contesa fra i due moderni Tassi, Hercole, cioè, & Torquato, gentilhuomini bergamaschi

Ripercorrendo questa disputa ‘famigliare’, la Mostra Tassiana 2017 vuole offrire uno sguardo su Ercole Tasso, raffinato intellettuale nella Bergamo di fine Cinquecento e fiore all’occhiello delle edizioni di Comin Ventura, collocandolo nel vasto albero genealogico della famiglia Tasso.

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E’ la stampa, bellezza!

Libri e tipografi nel Cinquecento tra Venezia e Bergamo

Bergamo – Palazzo del Podestà, Museo del Cinquecento
Piazza Vecchia, Città Alta

21 maggio – 15 ottobre 2017
martedì – venerdì 10.00 – 13.00 / 14.30 – 18.00 | sabato e festivi 10.00 – 19.00
Biblietti: Intero € 5,00 comprensivo della salita al Campanone. Gratuito: fino a 18 anni, disabili e giornalisti

Inaugurazione sabato 20 maggio, ore 17.00

 

La mostra È la stampa, bellezza! Libri e tipografi nel Cinquecento, tra Venezia e Bergamo ripercorre la storia di un’invenzione che dalla metà del Quattrocento cambia i destini del mondo. Da allora, il libro è al centro di una vera e propria rivoluzione tecnica e culturale. Ma come cambiano i libri? Come nasce l’editoria moderna?
Dai codici manoscritti, agli incunaboli, alle cinquecentine si assiste a un passaggio epocale nella trasmissione del sapere. Nel corso del Cinquecento si amplia il pubblico dei lettori e l’affinarsi delle tecniche di stampa permette la creazione di capolavori tipografici: anche il libro diventa così espressione della bellezza del Rinascimento. È Venezia la capitale della stampa, ma in tutto il territorio della Serenissima numerosi e prolifici sono incisori, compositori e tipografi, i nuovi professionisti del settore. Tra questi spicca il nome del celebre Aldo Manuzio, ideatore di raffinate tecniche tipografiche e di brillanti strategie editoriali, come il formato tascabile, che rendono il libro un prodotto bello e alla portata di tutti. Precursore della figura del moderno editore, Manuzio ispira le generazioni successive di stampatori.
A Bergamo, cinquant’anni dopo, Comino Ventura si cimenta in una produzione ricca e assai variegata, frutto di originali scelte di mercato, mediando con abilità tra esigenze di vendita e volontà di pubblicare opere di ampio respiro culturale. Esattamente a quattrocento anni dall’ultima edizione impressa dai torchi del Ventura, Bergamo ricorda l’importanza della diffusione della stampa in una mostra curata da Fondazione Bergamo nella storia e Biblioteca Civica Angelo Mai. Le sale del Museo del Cinquecento in Palazzo del Podestà offrono ai visitatori le coordinate per comprendere la temperie politica, economica e sociale che accompagna l’invenzione dell’arte tipografica.
In occasione della mostra il percorso museale si arricchisce della nuova “sala delle meraviglie”, un viaggio suggestivo tra le pagine più belle del Rinascimento.

Maggiori informazioni sulla pagina del sito della Fondazione.

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La Riforma Protestante

Nei libri e nei documenti della Biblioteca Civica A. Mai

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano

6 maggio – 14 luglio 2017
Prorogata fino al 30 agosto 2017

lunedì – venerdì: 8.45 – 17.30 | sabato: 8.45 – 13.00

Inaugurazione sabato 6 maggio, ore 10.30

 

Per la Riforma protestante, che si fondò sul libro della Bibbia come assoluta regola di fede, e che si giovò della stampa a caratteri mobili nella diffusione delle nuove dottrine, il libro e la lettura individuale assunsero notevole importanza. Nell’anno delle Celebrazioni per il Quinto Centenario della Riforma, la Biblioteca Civica ha allestito questa mostra per illustrare, per quanto glielo consentono le sue ricche collezioni, ciò che il libro ha rappresentato per il Protestantesimo.
Alcune edizioni di cultura protestante qui esposte sono di assoluta rarità non solo per l’Italia ma anche per l’area riformata Tra queste edizioni, quelle di due autori bergamaschi esuli per fede nel Cinquecento: del teologo Girolamo Zanchi, che fu celebre professore di teologia all’Università di Heidelberg, e del medico Guglielmo Grataroli, decano della Facoltà di medicina di Basilea e autore di fortunati opuscoli di divulgazione medica. La Biblioteca conserva inoltre una notevole raccolta di edizioni bibliche del XVI secolo. Alcune testimoniano l’impressionante lavoro filologico e linguistico compiuto da biblisti di cultura riformata con la pubblicazione dei testi originali ebraico e greco Non mancano edizioni della Bibbia tradotta nelle lingue parlate. Qui esposta è la famosa Bibbia in italiano di Antonio Brucioli, Venezia 1532, tra i libri più letti dagli italiani che furono inquisiti per eresia.
La Chiesa di Roma reagì al dilagare di opere di tendenza riformata con la pubblicazione di Indici di libri proibiti, di contenuto non solo religioso ma anche letterario e scientifico. Nonostante questo preventivo controllo della stampa, i libri comunque circolarono e furono letti in Italia e anche a Bergamo, se pure in misura assai limitata. Alcuni di questi libri sono in seguito finiti in Biblioteca. Una selezione è esposta in mostra con l’utile indicazione, quando espressa, degli antichi possessori. La mostra ha quindi anche la finalità di testimoniare un interessante fatto di cultura: il permanere, pure in momenti di divieti e di censure, della caparbia volontà e della passione per la cultura di lettori curiosi, esigenti, liberi.

Scarica il catalogo completo della mostra in formato pdf.

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Attilio Nani. La scultura disegnata

Venerdì 31 marzo, alle ore 18.30, presso l’Ex Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, piazza Padre Reginaldo Giuliani, in Città Alta, viene inaugurata la mostra Attilio Nani. La scultura disegnata, un progetto di GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo che dedica un omaggio ad Attilio Nani (1901-1959), figura di riferimento per la storia dell’arte bergamasca del secolo scorso.

La mostra, a cura di M. Cristina Rodeschini e Valentina Raimondo e allestita presso l’Ex Ateneo dallo studio di architettura Datei Nani, presenta il percorso artistico e stilistico compiuto dall’artista a partire dalla fine degli anni Venti fino ai suoi esiti estremi nella seconda metà degli anni Cinquanta: sculture, oggetti di arredamento, disegni e incisioni che provengono da importanti istituzioni del territorio bergamasco (GAMeC, Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici Comunali, MAT di Clusone, Casa Museo Fantoni di Rovetta) e fanno luce sul cammino artistico di Nani che, pur non essendo legato ad alcun movimento artistico, ha saputo attraversare alcuni dei momenti più complessi della storia dell’arte italiana del XX secolo, producendo opere di grande bellezza.

La mostra rimane allestita fino al 7 maggio 2017. Scarica l’invito e la presentazione.

 

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“Conservare alla patria i parti dell’artistico suo ingegno”

L’architetto Giacomo Quarenghi
nella Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano

2 marzo – 30 aprile 2017
lunedì – venerdì: 8.45 – 17.30 | sabato: 8.45 – 13.00

 

La Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo possiede la più grande collezione al mondo di opere di Giacomo Quarenghi (761 disegni), che costituisce il nucleo principale della più vasta raccolta di materiali riguardanti il grande architetto e disegnatore bergamasco, comprendente anche documenti, lettere, cimeli, ritratti, pubblicazioni e altro ancora.
In occasione delle celebrazioni organizzate a livello internazionale per il secondo centenario della scomparsa dell’artista, la Biblioteca presenta al pubblico due mostre: Disegni di Giacomo Quarenghi dalla Raccolta della Biblioteca Civica Angelo Mai e “Conservare alla patria i parti dell’artistico suo ingegno”, che ricostruisce le vicende della formazione e della crescita della raccolta di disegni, lettere, cimeli ecc. della Famiglia Quarenghi conservata in Mai, attraverso documenti originali e testi di accompagnamento.

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Disegni di Giacomo Quarenghi dalla Raccolta della Biblioteca Civica Angelo Mai

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano

2 marzo – 30 dicembre 2017
lunedì – venerdì: 8.45 – 17.30 | sabato: 8.45 – 13.00

La Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo possiede la più grande collezione al mondo di opere di Giacomo Quarenghi (761 disegni), che costituisce il nucleo principale della più vasta raccolta di materiali riguardanti il grande architetto e disegnatore bergamasco, comprendente anche documenti, lettere, cimeli, ritratti, pubblicazioni e altro ancora. In occasione delle celebrazioni organizzate a livello internazionale per il secondo centenario della scomparsa dell’artista la Biblioteca presenta al pubblico una selezione di fogli di Quarenghi: dal 2 marzo, giorno anniversario della morte che segna l’avvio delle celebrazioni, sino alla fine dell’anno, ogni settimana viene esposto un disegno originale, accompagnato da una scheda (redatta da Piervaleriano Angelini, presidente di Osservatorio Quarenghi) che aiuta a comprendere meglio le caratteristiche delle sue architetture, della sua raffinata maniera grafica, del suo orizzonte estetico e della sua cultura. È possibile inoltre ‘sfogliare’ l’intera collezione dei disegni in formato digitale. Per chi fosse interessato è disponibile (al prezzo speciale di 10 €) il DVD che racchiude tutte le riproduzioni ad altissima definizione dei disegni, accompagnate da particolari risorse elettroniche che permettono di analizzarli in perfetta maniera, da accurati apparati informativi sulla storia e le caratteristiche della raccolta, e dal catalogo analitico dei fogli (il DVD non funziona con sistema operativo Windows 7 o superiore).

Tutte le iniziative dell’Anno quarenghiano sul sito dell’Associazione Osservatorio Quarenghi. Seguici anche su facebook.

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l’Acqua di casa. Una lunga storia nei libri e nei documenti della Biblioteca Civica Angelo Mai

Domanica 4 dicembre 2016, alle ore 11.30, nell’Atrio scamozziano della Biblioteca, si inaugura la mostra l’Acqua di casa: una lunga storia nei libri e nei documenti della Biblioteca Civica Angelo Mai. L’esposizione è parte del progetto culturale l’Acqua di casa. Un viaggio tra arte, musica, fotografia, cinema, storia, educational, organizzato in occasione del decennale di UniAcque e curato da M. Cristina Rodeschini, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, ATO – Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Bergamo e la collaborazione di istituti ed enti culturali cittadini.

Il tema dell’acqua e del suo utilizzo da parte dell’uomo nella storia è ampiamente testimoniato nel materiale bibliografico e documentario della Biblioteca Mai, sia in riferimento all’evoluzione dell’ingegneria idraulica sia per quanto attiene al territorio bergamasco. Libri e documenti in esposizione accompagnano nella comprensione di quanti e quali sforzi progettuali e operativi siano stati necessari per consentire l’utilizzo, che oggi diamo per scontato, dell’ ‘acqua di casa’. Le preziose edizioni antiche dei trattatisti dall’antichità al XVIII secolo – Archimede, Sesto Giulio Frontino, Agostino Ramelli, Niccolò Tartaglia, Giuseppe Ceredi, Giovanni Antonio Lecchi, Benedetto Castelli – e gli studi innovativi degli intellettuali bergamaschi Giovanni Maironi da Ponte e Antonio Tadini nel XIX secolo mostrano lo sviluppo delle scienze idrauliche. I documenti provenienti dall’Archivio storico comunale – sezione Deputati e Collegio alle acque – dall’Archivio della Camera dei confini e dalle raccolte iconografiche, restituiscono la visione e la funzione dell’acqua nelle colture, nella vita produttiva e in quella quotidiana della Città e del contado. Planimetrie, mappe e cabrei, commissionati da enti, ordini religiosi, famiglie possidenti e dalla Municipalità evidenziano l’importanza delle canalizzazioni e delle reti idriche. Le immagini di fontane, cisterne, canali e rogge, raccolte da Paolo Gaffuri, presentate in formato digitale con un accompagnamento musicale ispirato all’acqua, raccontano il sistema di distribuzione idrica a Bergamo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. La riflessione sul tema della tutela e della salvaguardia ambientale è affidato al ricordo del disastro del Gleno (1 dicembre 1923) attraverso documenti e periodici dell’epoca.

Ingresso libero. L’esposizione sarà visitabile fino al 28 febbraio 2017 negli orari di apertura della Biblioteca.