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Notiziario n. 4, Aprile 2006
ORARI
La Biblioteca è aperta lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 18.30 (orario continuato); il mercoledì e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Le richieste di volumi in consultazione o in prestito possono essere inoltrate al mattino tra le 8.45 e le 11.45; al pomeriggio tra le 14.30 e le 17.30. Tra le 12.30 e le 14.30 la Biblioteca rimane aperta solo per la consultazione, la ricerca nei cataloghi e nelle banche dati, l'accesso a Internet, la riconsegna di opere avute in prestito. Dieci minuti avanti la chiusura, le opere avute in consultazione vanno riconsegnate agli assistenti di Sala.
CRONACA
Biblioteca e utenza: un filo diretto
Da ormai più di un mese è stato reso attivo un proposito della Commissione che ci si augura destinato a consolidarsi nel tempo ed a divenire strumento diretto, flessibile ed efficace di stimolo per il miglioramento dei servizi all'utenza e di scambio di conoscenze tra l'Istituto ed il pubblico. I frequentatori della Mai avranno certamente notato che sono a disposizione degli utenti della Biblioteca due schede da compilare ed inserire nell'apposita urna. Una, bianca, propone l'iscrizione al servizio di invio delle informazioni sull'attività della Biblioteca per via telematica o postale; l'altra, arancione, è predisposta per raccogliere consigli, reclami e desideri dei frequentatori della Mai. Come annunciato nel numero di febbraio di questo Notiziario (Biblioteca e utenza: un legame a colori) la Commissione Culturale ha in programma di valutare il procedere dell'iniziativa; già però è possibile esprimere una primissima sensazione. Sino ad ora sono state consegnate 56 richieste di informazioni
(interessante notare che sono 35 le richieste di invio telematico a fronte di 21 a mezzo postale), un numero non piccolo che sembra testimoniare attenzione per le iniziative culturali via via promosse, e legame non solo di servizio con l'attività e la personalità culturale dell'Istituto. Notevole utilità iniziano a mostrare anche le schede contenenti consigli e reclami, sin qui una quindicina. Ad alcune delle indicazioni pervenute è già stato possibile dare seguito operativo, per altri casi la soluzione dell'inconveniente è assai prossima, mentre per interventi di maggiore peso si avrà occasione di fare le valutazioni del caso in occasione della prossima valutazione dell'iniziativa. Per ora desideriamo ringraziare sinceramente tutti coloro che, dedicando qualche istante del loro tempo a compilare la scheda, ci hanno fornito utilissimi consigli e segnalazioni, e ci auguriamo che questo "filo diretto" che si è inaugurato possa proseguire, espandersi, ed accrescere la soddisfazione condivisa di chi offre
e di chi riceve i servizi.
La Commissione Culturale
Donate alla Biblioteca opere pregevoli dell'Ottocento
Il prof. Mario Quattrini di Bergamo, che ringraziamo sentitamente anche a nome di tutti i nostri lettori, ha donato alla Biblioteca due opere pregevoli dell'Ottocento: si tratta dei due grandi tomi di Planches che accompagnano l'opera in sette volumi Anatomie de l'homme di Jules-Germain Cloquet, Bruxelles, August Wahlen, 1826-1831, con splendide litografie di tutte le parti del corpo umano; e dei due volumi con le Opere di Virgilio, Bassano, Tipografia Remondini, 1826, con unita al primo volume una tavola della navigazione di Enea. Il prof. Quattrini ha inoltre donato il Dizionario biografico della storia della medicina e della Scienze Naturali e il Theatrum sanitatis, illustrazione del codice 4182 della Biblioteca Casanatense di Roma: due lussuose edizioni di Franco Maria Ricci.
APPUNTAMENTI
Bergamo per Cesare Cantù
La Civica Biblioteca Angelo Mai, l'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti e la Sezione di Italianistica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bergamo collaborano ormai da anni nell'organizzazione di iniziative culturali legate alla figura e all'opera di eminenti bergamaschi o di personaggi non bergamaschi, ma che con Bergamo hanno avuto intensi e proficui legami. Nel prosieguo delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Cesare Cantù, le tre Istituzioni vogliono rendere omaggio all'illustre storico e letterato organizzando una mostra documentaria e una Giornata internazionale di studi.
La mostra Bergamo per Cesare Cantù, visitabile nell'Atrio Scamozziano dal 7 al 29 aprile, raccoglie edizioni, per lo più princeps, della sterminata produzione che ha visto Cantù prodigarsi in diversi settori della letteratura e delle scienze umanistiche: dalla poesia ai racconti, dal romanzo storico a quello popolare, dall'educazione della gioventù alle biografie, dalla storia locale a quella universale, dall'archivistica agli studi medievali. Cantù, studioso attento e infaticabile divulgatore, ha avuto con Bergamo rapporti sia politici sia famigliari. Negli anni in cui fu deputato alla Camera (1860-67) il suo collegio d'elezione fu bergamasco (Almenno San Bartolomeo prima e Caprino Bergamasco poi), mentre circa un sesto delle 321 lettere possedute dalla Biblioteca, autografe o in copia, e che vedono Cantù in qualità di mittente o destinatario, hanno come controparte il cugino, avvocato Alessandro Brasca. Inoltre, come già segnalato da Luigi Chiodi, le carte di Cantù, facenti parte del Fondo
Locatelli, sono importanti soprattutto perché contengono 203 lettere di vescovi e prelati italiani, a testimonianza degli strettissimi rapporti tra lo scrittore e quel mondo cattolico istituzionale, ma non solo, messo in crisi dall'avvento dello Stato unitario e che il Cantù difenderà con tutta la sua intelligenza e con tutte le sue forze sia come deputato sia come intellettuale. Molto importanti sono pure i documenti provenienti dall'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo e ai quali è stato riservato uno spazio privilegiato, perché testimoniano come la cultura bergamasca guardasse con molto anticipo e con estremo interesse al lavoro di Cesare Cantù, che già nel 1833 venne associato all'Ateneo con la presentazione di un lungo e documentato lavoro su Lord Byron.
Il 27 aprile si celebrerà nella sede della Facoltà di Lingue in Piazza Vecchia 8 (aula 15) la Giornata internazionale di studio Cesare Cantù e dintorni, durante la quale interverranno studiosi italiani e stranieri con contributi relativi al Cantù pedagogista e scrittore per la gioventù (Mariella Colin, Université de Caen Basse-Normandie), storico della letteratura italiana (Fabio Danelon, Università per Stranieri di Perugia), editore di riviste (Marinella Colummi Camerino, Università di Venezia) e scrittore popolare (Marina Paladini, Università di Trieste). Nel pomeriggio verrà presentata la nuova edizione della princeps dell'opera più importante di Cantù, La Margherita Pusterla, curata da Marco Sirtori per i tipi della Viennepierre, e subito dopo Gianfranco Scotti leggerà brani tratti dalle opere maggiori di Cantù. La Giornata si concluderà con la visita alla mostra allestita nell'Atrio Scamozziano.
Luca Bani
CALENDARIO
Venerdì 7 aprile, ore 18.00, Sala Tassiana: Conferenza di Marcello Eynard, Paola Palermo, Fabrizio Capitanio,
L'Istituto Musicale Gaetano Donizetti di Bergamo nei suoi 200 anni di storia: il caso della Biblioteca.
Giovedì 20 aprile, ore 18.00, Sala Giovannea: Riunione della Commissione culturale.
Mercoledì 26 aprile, ore 18.00, Salone Furietti: Cerimonia di premiazione del
"Premio Nazionale Narrativa Bergamo" edizione 2006.
Mercoledì 3 maggio, ore 17.00, Sala Tassiana: Conferenza di Corrado Pin,
Una contesa tra Stato e Chiesa di risonanza europea: l'interdetto ecclesiastico del dominio veneto del 1606-1607.
NOVITÀ
Libri recentemente acquisiti
Daniele Ceschini, Gli esuli di Caporetto. I profughi italiani durante la Grande Guerra, Bari, Laterza, 2006.
Hans Tuzzi, Libro antico libro moderno. Per una storia comparata, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2006.
Giorgio Bassani, Italia da salvare. Scritti civili e battaglie ambientali, Torino, Einaudi, 2005.
Elsa Morante, Diario 1938, Torino, Einaudi, 2005.
Livio Sbardella, Oralità. Da Omero ai mass media, Roma, Carocci, 2006.
Enzo Traverso, Auschwitz e gli intellettuali. La Shoah nella cultura del dopoguerra, Bologna, Il Mulino, 2004.
Sara Marazzani - Vincenzo Gheroldi, Callisto Piazza in valle Camonica. Ambiente e tecniche, Capo di Ponte (BS), Fondazione Cocchetti, 2005.
Stefano Meschini, La Francia nel Ducato di Milano. La politica di Luigi XII (1499-1512), Milano, FrancoAngeli, 2006.
Houari Touati, Biblioteche di saggezza. Libro e collezionismo nell'Islam, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2006.
Andrea Pamparana, Benedetto, padre di molti popoli, Milano, Ancora, 2006.
Anna Maria Rapetti, Monachesimo medievale. Uomini, donne e istituzioni, Venezia, Marsilio, 2005.
GIORNATA DI STUDIO
Il centro storico di Bergamo Alta: nuove scoperte, nuovi studi
Sabato 6 maggio 2006, Sala Curò
Negli ultimi anni il centro monumentale di Bergamo Alta, tra i più famosi in Italia per varietà e bellezza delle architetture e per configurazione urbanistica, è stato oggetto di nuove scoperte e di nuovi studi. Straordinarie novità sono state acquisite in occasione di importanti lavori di scavo archeologico, come nei casi del Duomo, del Palazzo del Podestà, del tempietto di santa Croce; oppure a seguito di lunghi studi condotti su fonti documentarie, come nei casi della Basilica di Santa Maria Maggiore, del Palazzo della Ragione, della Torre Civica, del Fontanone, della ex Chiesa di S. Michele all'Arco, del Palazzo Nuovo.
Ora, è auspicabile che queste nuove conoscenze non restino chiuse nella ristretta cerchia degli specialisti, ma che abbiano la più ampia divulgazione, via maestra da seguire per far crescere nella cittadinanza la consapevolezza e il rispetto del valore inestimabile del patrimonio culturale che abbiamo ereditato dalle passate generazioni.
La giornata di studio promossa dal Comune di Bergamo e dalla Diocesi di Bergamo, che sono gli enti proprietari degli edifici monumentali, ha lo scopo dunque di informare il pubblico sui risultati raggiunti dalla recente storiografia: vuole essere un'occasione di approfondimento e di scoperta per tutti coloro che, o per motivo professionale (operatori culturali, architetti, urbanisti, docenti, guide turistiche) o per semplice passione e vivo senso della storia, nutrono interesse per l'affascinante centro storico di Bergamo.
Con questa iniziativa gli enti promotori intendono inoltre dare avvio ad una fase di attenta riflessione sulla valorizzazione e fruizione pubblica del centro monumentale, che si concluderà nella seconda metà di questo 2006 con l'elaborazione di un progetto organico da presentare al pubblico in occasione di una seconda giornata di studio. Questa fase di riflessione in tema di valorizzazione e fruizione pubblica inizierà già sabato 13 maggio, sempre nella Sala Curò di Piazza Cittadella, con il convegno promosso dalla Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici, di cui il Comune di Bergamo ha la presidenza, avente per titolo:
Spazi aperti nei contesti storici, dove verranno presentati casi particolarmente significativi di valorizzazione di centri storici cittadini.
Bergamo: Sala Curò (Piazza Cittadella)
Sabato 6 maggio 2006
Sessione mattutina
Ore 9.30 - 13.00
Saluti delle Autorità
Coordina la giornata
Giulio Orazio Bravi
Civica Biblioteca "Angelo Mai"
Maria Fortunati
Soprintendenza per i Beni Archeologici
Gli scavi archeologici del Duomo, di S. Croce e del Palazzo del Podestà
Andrea Tosi
Progetto e direzione lavori Palazzo del Podestà
Palazzo del Podestà: lo sviluppo della struttura architettonica
Emanuela Daffra
Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico
Gli affreschi scoperti nel Duomo e nel palazzo del Podestà
Bruno Caccia
Ufficio Beni culturali della Curia Vescovile di Bergamo
I "luoghi" religiosi nell'organizzazione urbanistica di Bergamo Alta in età medievale
Monica Resmini
Politecnico di Milano
"Palatium residentiae domini Potestatis". La dimora del Podestà tra XIV e XVII secolo
Sessione pomeridiana
Ore: 15.00 - 18.00
Francesca Buonincontri
Liceo Classico Paolo Sarpi
Vescovo e Comune: dinamiche insediative nel centro medievale di Bergamo
Andrea Zonca
Archivio Bergamasco
La Torre Civica, simbolo del Comune medievale
Graziella Colmuto Zanella
Università di Genova
Dal Fontanone visconteo al Museo lapidario, all'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti
Maria Mencaroni Zoppetti
Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti
"Fabbricare ad ornamento e pubblica utilità". Per una storia della trasformazione del lato nord di Piazza Vecchia
Wilma Locatelli
Ricercatrice
La ex Chiesa di San Michele all'Arco, dalla nuova erezione del Caniana alla dispersione del patrimonio storico-artistico
Conclusioni
Enrico Fusi
Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo
Lucio Carminati
Ufficio Beni culturali della Curia Vescovile di Bergamo
GUIDA ALLE COLLEZIONI
Le collezioni di Antonio Locatelli
Il 14 marzo 2006 è deceduta a Bergamo Rosetta Locatelli, una nobile figura cui la nostra Biblioteca dovrà essere sempre riconoscente per aver arricchito il patrimonio pubblico dell'Istituto con la donazione della libreria dell'illustre fratello Antonio. Mentre rinnoviamo ai familiari le nostre più vive condoglianze, ci pare utile ricordare in questa occasione ai lettori le caratteristiche dei fondi custoditi in Biblioteca intestati al nome di Antonio Locatelli (1895-1936), politico, giornalista, viaggiatore, eroe della Prima Guerra Mondiale. Il primo riguarda la libreria donata dalla sorella Rosetta, il secondo gli album fotografici. La libreria comprende circa 2.000 titoli, che testimoniano soprattutto le sue due grandi passioni: l'aviazione e i viaggi. Sono presenti testi sulla aviazione (manuali di meccanica, atlanti di volo, regolamenti, storia dell'aviazione e dei grandi aviatori, memorie di viaggi). Contigua a questa sezione è quella sulle guerre e sull'ideologia fascista. La passione per i
viaggi è testimoniata dalla grande quantità di guide, calendari illustrati, descrizioni geografiche, dizionari. Nella libreria non mancano, inoltre, testi di letteratura, soprattutto italiana, e di storia locale bergamasca. I volumi sono per lo più degli inizi del Novecento, in edizioni italiane ma anche francesi, tedesche e inglesi; discreta è la presenza di riviste locali e specialistiche sul volo. Le schede delle opere costituenti il fondo sono nel Catalogo nuovo delle opere a stampa. Il fondo è stata catalogato con procedura SBN; le schede sono accessibili on-line con l'interrogazione nell'
OPAC della Regione Lombardia. Per avere una visione d'insieme dei titoli del fondo si può consultare il Registro topografico facendone richiesta agli assistenti di sala.
Il fondo fotografico comprende stampe fotografiche originali. Sono immagini del viaggio intorno al mondo (Africa, Asia e America) compiuto dal bergamasco tra la fine del gennaio e la metà di settembre del 1923. Documentano paesaggi, monumenti, città, popolazioni, costumi. Il fondo, che comprende 2.000 fotografie, è costituito da due serie, A e B, di 20 album ciascuna. Ogni album contiene 50 fotografie. Gli albums della serie A provengono dal dono fatto da Lodovico Goisis alla Biblioteca nel 1936, pochi mesi dopo la morte del Locatelli. Gli album della serie B sono pervenuti alla Biblioteca nel 1948 per dono del senatore Antonio Pesenti. Le due serie non sono perfettamente identiche. Il
catalogo del fondo fotografico, a cura di Barbara Cattaneo, è consultabile sul sito web della biblioteca
www.bibliotecamai.org parola di ricerca: Antonio Locatelli.
APPUNTAMENTI
Storia locale: Bergamo e l'interdetto di papa Paolo V (1606-1607)
In occasione del quarto centenario dell'interdetto fulminato da papa Paolo V su Venezia e il suo territorio (1606-1607) le biblioteche civiche di Bergamo, Seriate e Ponte San Pietro propongono un ciclo di conferenze dedicate al tema. Che cosa si intende per "interdetto ecclesiastico?" Quali erano allora i rapporti tra Stato di Venezia e Chiesa? Quali furono le cause che portarono all'interdetto? Quale impatto ebbe sulla storia di Venezia e in particolare sulla storia di Bergamo? A queste domande daranno risposte le conferenze organizzate dalle tre biblioteche e che si svolgeranno con questo calendario: martedì 2 maggio, ore 20.45, Auditorium della Biblioteca Civica "Giacinto Gambirasio" di Seriate: Pier Maria Soglian,
La società bergamasca tra '500 e '600: cittadini e territoriali; mercoledì 3 maggio, ore 17.00, Sala Tassiana della Civica Biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo: Corrado Pin,
Una contesa tra Stato e Chiesa di risonanza europea: l'interdetto ecclesiastico del dominio veneto del
1606-1607; venerdì 5 maggio, ore 20.30, Sala Conferenze della Biblioteca "Marzio Tremaglia" di Ponte San Pietro: Pier Maria Soglian,
I bergamaschi "gente di confine" nella prima età moderna.
EDITORIA
La Biblioteca promuove da decenni una propria attività editoriale, che riguarda in particolare la storia locale sotto diversi aspetti: istituzionale, socio-economico, religioso, letterario, artistico. Le pubblicazioni possono essere acquistate direttamente in Biblioteca oppure mediante l'invio di un fax: 035-240655, oppure per posta elettronica:
info@bibliotecamai.org. Il catalogo completo delle pubblicazioni edite dalla Biblioteca al sito www.bibliotecamai.org alla rubrica
Edizioni della Biblioteca.
INDIRIZZI UTILI
Civica Biblioteca e Archivi storici "Angelo Mai", piazza Vecchia 15 – 24129 Bergamo
Tel. 035-399430/1- Fax 035-240655;
www.bibliotecamai.org E-mail:
info@bibliotecamai.org
E-mail per il servizio di prestito interbibliotecario:
illdd@bibliotecamai.org
La Biblioteca è organizzata per sezioni a ciascuna delle quali fa capo una specifica tipologia del patrimonio conservato. Per informazioni particolareggiate è bene utilizzare l'indirizzo di posta elettronica della sezione di competenza: