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Giornata tassiana 2021

Venerdì 26 novembre, dalle ore 16.00, si svolge in Biblioteca la tradizionale Giornata tassiana, organizzata dal Centro di Studi Tassiani di Bergamo.

L’appuntamento è quest’anno dedicato alla presentazione degli studi sinora condotti sul Codice Baruffaldi, uno dei più preziosi manoscritti tassiani, tutelato dal Ministero sin dal 1964, contenente i testi della Gerusalemme liberata e dell’Aminta, affidato in comodato per 99 anni rinnovabili alla Biblioteca Mai dalla famiglia Borletti, proprietaria del prezioso documento.

Alla cerimonia di consegna di una targa di ringraziamento alla Signora Ilaria Borletti Buitoni saranno presenti il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, l’Assessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti, il Presidente del Centro di Studi Tassiani, Luca Bani e la Direttrice della Biblioteca, Maria Elisabetta Manca.

A seguire, gli interventi sul Codice da parte di Marzia Pontone, Biblioteca Universitaria di Pavia; Cristina Cappelletti, Università degli Studi di Bergamo – Centro di Studi Tassiani; Massimo Castellozzi, IULM – Centro di Studi Tassiani.

Concluderà la Giornata la proclamazione e assegnazione del Premio Tasso 2021 a Federica Alziati di Lugano, per un saggio dal titolo «Fra ’l poeta e il dialettico»: Tasso dialogista e il modello del «Fedro» platonico.

La Giornata potrà essere seguita in modalità telematica collegandosi all’indirizzo: http://meet.google.com/kpt-zybt-fja.

Scarica il programma completo.

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L’Assiette au beurre. L’immagine satirica della Belle Époque

Sabato 25 settembre 2021 prende il via una nuova, importante esposizione nell’Atrio scamozziano della Biblioteca, dal titolo L’Assiette au beurre. L’immagine satirica della Belle Époque

Promossa dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e dal Fondo Paolo Moretti per la satira politica, con la collaborazione dell’Associazione Amici della Biblioteca Civica Angelo Mai, la mostra, curata da Paolo Moretti, è visitabile fino al 19 dicembre durante gli orari di apertura della Biblioteca e sarà oggetto di ripetute visite guidate, organizzate in diversi momenti e occasioni, a partire fin da domenica 26 settembre, giorno di ripartenza dell’iniziativa #maididomenica.

Per approfondimenti sui contenuti della mostra, segui la conversazione di Paolo Moretti con la direttrice della Biblioteca, Maria Elisabetta Manca, sul canale YouTube della Biblioteca

L’Assiette au Beurre

Con la mostra L’Assiette au Beurre: l’immagine satirica della Belle Époque si conferma il rapporto di collaborazione tra il Fondo Paolo Moretti per la satira politica e la Biblioteca Civica Angelo Mai avviato felicemente nel 2018 con la fortunata esposizione antologica Arte per ridere. La caricatura italiana dal Cinquecento ai tempi nostri.

La rivista francese L’Assiette au Beurre, settimanale pubblicato a Parigi dal 1901 al 1912, costituisce un unicum nel panorama della stampa satirica contemporanea sia per l’impostazione grafica, con il ribaltamento del rapporto tra parola e immagine a favore di quest’ultima, sia per l’approccio monografico tematico scelto per ogni fascicolo.
Del tutto peculiari anche le scelte editoriali: sin dagli esordi, vengono affiancate alle uscite settimanali tirature speciali e limitate su carta di qualità e raccolte mensili chiuse in eleganti legature destinate alla conservazione. Le illustrazioni a piena pagina, di indiscusso valore artistico, sono corredate da testi ridotti quasi a didascalia e sono affidate ai più apprezzati disegnatori e artisti presenti a Parigi nella prima decade del Novecento; l’applicazione delle innovazioni tecnologiche per la stampa e l’impaginazione modernissima, quasi cinematografica, favoriscono la creazione di fascicoli di gran qualità e determinano il successo del periodico che arriva a tirature tra i 25.000 e i 40.000 esemplari.

Il tratto contenutistico dominante dell’Assiette è senza dubbio quello dell’impegno volto a fustigare spietatamente le contraddizioni della Belle Époque sia sul fronte politico sia su quello sociale: alla celebre ‘Paris Lumière’ viene contrapposta la ‘Paris la nuit’. Il carattere a tratti anarchico della rivista, ferocissima nella critica alle gerarchie militari, politiche ed economiche, ai vizi della borghesia, al degrado dei costumi sociali, con immagini talvolta tanto esplicite da risultare violente, anche se di fattura altissima, convive con l’interesse verso temi ‘leggeri’ e di costume che restituiscono un mondo, un’epoca e il clima culturale della città che più di ogni altra, all’inizio del diciannovesimo secolo, rappresenta la modernità e accoglie le più vivaci personalità artistiche europee.

L’arte legata alla satira politica

L’Assiette au Beurre, rivista satirica illustrata, nasce il 4 aprile 1901 e muore il 15 ottobre 1912 dopo 593 numeri e 7 fuori serie, quasi sempre di 16 pagine. Il singolo numero è affidato a un unico disegnatore o, nella fase iniziale, a un ristretto gruppo di artisti. Ad eccezione dell’ultima annata, i testi occupano uno spazio estremamente ridotto. Nella collezione completa compaiono circa 9600 disegni che offrono il meglio della produzione artistica satirica della Belle Époque.

L’espressione “Assiette au beurre” è utilizzata alla fine dell’Ottocento per indicare un lucroso guadagno di origine più o meno lecita, ma potrebbe risalire al Medioevo, un’epoca nella quale il burro era riservato ad una élite.
La rivista viene fondata da Samuel Sigismund Schwartz che in una lettera del 30 dicembre 1900 inviata a Anatole France esprime l’intenzione di pubblicare un settimanale illustrato a colori che in modo molto incisivo indagherà le problematiche della vita sociale del tempo.
Appare fondamentale la volontà di dare spazio all’arte legata alla satira politica. Tema generale è la critica sociale proposta ai lettori che rappresentano la borghesia liberale ed intellettuale. Negli anni 1910-11, in presenza di evidenti problemi finanziari, diminuisce la qualità tecnica ed artistica, vengono ridotti i numeri a colori e la scelta dei collaboratori è meno interessante. Dal 1912 i testi diventano corposi e si nota una mancanza di armonia tra gli stessi testi fortemente politicizzati e i disegni spesso anodini.

Dal 25, disponibile in Biblioteca il Catalogo della mostra.

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#maididomenica 2021

con L’Assiette au beurre

Visite guidate domenicali alla Biblioteca Civica Angelo Mai

Durata della visita 45 minuti
Partenze h 9.30, 10.00, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio prende avvio domenica 26 settembre l’edizione 2021 di #maididomenica, l’appuntamento domenicale di visite guidate gratuite alla Biblioteca Civica Angelo Mai, organizzate grazie all’Associazione Amici della Biblioteca e condotte dai Bibliotecari, con il Gruppo dei Volontari dell’Associazione e i Giovani del Servizio Civile Universale.
Gli incontri di quest’anno hanno per titolo: #maididomenica con L’Assiette au beurre: visite guidate alle sale storiche della Biblioteca e alla mostra, curata da Paolo Moretti, L’Assiette au Beurre. L’immagine satirica della Belle Époque.
Domeniche 26 settembre, 31 ottobre, 28 novembre.

Ingresso con ‘Green Pass’

Per prenotazioni inviare una mail a info@bibliotecamai.org indicando nome, cognome, recapito telefonico, numero di partecipanti e data e orario prescelto; oppure telefonare allo 035-399430.

Scarica la cartolina pro memoria.

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…a riveder le stelle

All’inizio del 2021, rievocare il verso conclusivo della prima cantica della Commedia di Dante Alighieri ha una doppia valenza: augurio per un anno di rinascita e introduzione alle celebrazioni dei settecento anni dalla morte del Poeta, al quale sono dedicate molteplici eventi a livello sia nazionale sia internazionale.

La Biblioteca Mai partecipa alla ricorrenza con l’inizitiva «… a riveder le stelle»: Dante negli esemplari della Biblioteca Civica Angelo Mai, una mostra virtuale di 50 esemplari tra le centinaia di opere dantesche conservate.

La selezione spazia tra manoscritti, quali l’importantissimo Codice Grumelli con il testo della Commedia e il commento di Jacopo della Lana tradotto dal volgare in latino da Alberico da Rosciate, pubblicazioni a stampa del ‘400 e del ‘500, edizioni splendidamente allestite ed illustrate dal Settecento al Novecento, stampe popolari celebrative del ‘900, e le più recenti edizioni critiche.

Ogni domenica sul sito della Biblioteca e sulla pagina facebook sarà possibile incontrare un esemplare speciale corredato da una breve scheda illustrativa. Un percorso virtuale – che muove dallo scorrere delle oltre 1600 schede manoscritte raccolte nei cassettini dedicati all’Alighieri nello storico catalogo ligneo e giunge alle centinaia di descrizioni reperibili nei cataloghi on line (opac) – mostra la fortuna editoriale delle opere e degli studi su Dante: nella Biblioteca Mai la bibliografia dantesca – critico-filologica e testuale – potrebbe infatti occupare, se fosse collocata unitariamente, una quantità considerevole di metri lineari di scaffalatura, verosimilmente tutto il Salone Furietti.

Tuttavia, se l’ampiezza di una bibliografia è un elemento da non sottovalutare, la qualità lo è ovviamente ancor di più, a maggior ragione se si riferisce all’autore ‘sommo’ della storia della letteratura italiana e alla sua fortuna, testimoniata da una ampia diffusione delle molte copie manoscritte della Commedia e dal rapido successo di poemi allegorico-didattici liberamente ispirati all’esempio dantesco.

Con l’avvento della stampa a caratteri mobili, a partire dal secondo Quattrocento, il poema viene offerto ai lettori sia nelle edizioni commentate, ricche di apparati storico-filologici ed interpretazioni filosofico-religiose, sia in quella poetica delle eleganti edizioni tascabili, spoglie e prive di commentari, inaugurate dall’aldina del 1502. Anche le altre opere dantesche conoscono una speciale attenzione e iniziano ad essere edite già nel secolo quindicesimo.

Di questo e di molto altro racconteremo nel corso di questo 2021 settecentenario.

Il catalogo alfabetico a schede per autori e soggetti a schede mobili della Biblioteca venne realizzato su progetto del Bibliotecario Angelo Mazzi a partire dal 1896. Incrementato sino all’anno 1977 è attualmente oggetto di una sistematica opera di riversamento informatico nel Catalogo Nazionale SBN.

I due cassetti alla voce Alighieri raccolgono oltre 1600 schede relative alle edizioni delle opere di Dante pubblicate dal sedicesimo secolo e agli studi critici, storici e filologici relativi all’autore e alla sua produzione. Tra esse 288 sono le edizioni delle opere, e di queste ben 188 sono quelle della Commedia, che vanno aggiunte alle oltre  centocinquanta edizioni entrate nel patrimonio della Biblioteca a partire dal 1978 e registrate nel Catalogo on line SBN.

Leggi tutte le puntate disponibili:

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Assiette au beurre e Belle Époque. Giornata di studio

Martedì 16 novembre, dalle 9 alle 13, nel Salone Furietti della Biblioteca si terrà la Giornata di studio Assiette au beurre e Belle Époque, dedicata alla storica rivista francese di satira politica L’Assiette au Beurre.

Interverranno: Michel Dixmier, autore della monografia L’Assiette au beurre, edita dalla casa editrice parigina Librairie François Maspero nel 1974; Guillaume Doizy, storico della caricatura e autore del blog caricatures&caricature; Marta Sironi, ricercatrice all’Università di Milano e Parma; Sandro Morachioli, docente all’Università di Napoli e infine Dino Aloi, direttore della rivista satirica online Buduàr.

La Giornata si inserisce nel contesto espositivo di 119 disegni tra i 9600 comparsi sull’Assiette nell’arco di vita della rivista, dal 1901 al 1912, provenienti dalla collezione di Paolo Moretti e resi fruibili grazie alla mostra L’Assiette au beurre. L’immagine satirica della Belle Époque, allestita fino al 19 dicembre nell’Atrio scamozziano della Biblioteca.

All’evento, accessibile ad un massimo di 40 persone, si potrà partecipare solo su prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo info@bibliotecamai.org. Per l’ingresso è richiesta l’esibizione di un certificato verde e di un documento di identità.
La Giornata può anche essere seguita in diretta streaming sul canale YouTube della Biblioteca.

Scarica la locandina-invito.

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Fantasia e sublime di Piranesi. Le Carceri d’invenzione

Venerdì 2 luglio, nell’Atrio scamozziano della Biblioteca, si è aperta la mostra Fantasia e Sublime di Piranesi. Le Carceri d’invenzione.
In mostra le 16 tavole della serie completa della seconda versione delle Carceri d’invenzione, messa a disposizione da un collezionista bergamasco. La serie rappresenta una tiratura precoce dei rami (probabilmente tra la metà degli anni Sessanta ed i primi Settanta del Settecento), con caratteristiche di ‘freschezza’ delle lastre che offre ottima testimonianza dell’efficacia del segno del maestro nella sua fase matura.
A corredo delle Carceri, una bella edizione delle Osservazioni di Gio. Battista Piranesi sopra la Lettre de m. Mariette e edizioni piranesiane conservate dalla Biblioteca.

La mostra nasce dalla felice collaborazione tra collezionismo privato e Istituzione pubblica e consente il godimento di una delle celebri serie di incisioni dell’artista veneto del quale si è celebrato nel 2020 il trecentesimo anniversario della nascita. Queste celebri incisioni “invenzione di luoghi insieme inferi e architettonici: ambiti di supplizi e carceri”, realizzate in due versioni, la prima fra il 1745 e il 1750, e la seconda, ampliata e con nuove incisioni, nel 1761, esprimono uno dei vertici della sperimentazione di Piranesi.

La mostra a cura di Piervaleriano Angelini e Attilio Pizzigoni, con la collaborazione del personale della Biblioteca, è visitabile sino all’11 settembre da lunedì a venerdì dalle 8.45 alle 17.30, anche nel periodo 16 luglio – 28 agosto, nel quale la Biblioteca adotta tradizionalmente l’orario ridotto. Apertura straordinaria dalle 10 alle 18 anche il 26 agosto, festa di Sant’Alessandro patrono della Città.

Gli ingressi sono contingentati per un massimo di dieci persone in contemporanea.

Prossimamente su questa pagina il catalogo della mostra.

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La Biblioteca a casa tua

Dal 23 novembre 2020 è attivo La Biblioteca a casa tua, il servizio gratuito di prestito a domicilio dei libri della Biblioteca Mai.

Possono accedere al servizio i cittadini residenti o domiciliati nel Comune di Bergamo e iscritti alla Biblioteca che abbiano compiuto i 70 anni o si trovino in condizioni di fragilità.
Vengono prestati 3 volumi per ogni richiesta, una richiesta al mese. Il pretito dura 30 giorni.
I libri sono consegnati previo appuntamento in un giorno specifico della settimana.
La restituzione può avvenire in occasione della successiva riconsegna o di altro appuntamento.
Restano sempre disponibili i box per le restituzioni all’esterno delle biblioteche Antonio Tiraboschi, Luigi Pelandi e di Colognola.

Per inoltrare richiesta scrivere a info@bibliotecamai.org, oppure compilare il form presente nella home page del sito o alla pagina Chiedi alla Biblioteca.
Chi non dispone di posta elettronica, può telefonare durante gli orari di apertura al numero 035/399431.

Le consegne sono eseguite dal personale della Cooperativa Eda Servizi Srl – che già fornisce alcuni servizi di apertura e di front office nelle biblioteche comunali cittadine – nel rispetto delle norme e delle misure di sicurezza previste per il contrasto al contagio da Covid-19.

Scarica la brochure con tutte le informazioni.

Consulta il catalogo per cercare il tuo libro, oppure scopri alcune novità sullo scaffale in linea.

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25 aprile Festa della Liberazione

I quotidiani locali L’Eco di Bergamo e Il Giornale del Popolo del 27 aprile 1945 restituiscono, anche nella loro impaginazione, le ore convulse che seguono il 26 aprile, giorno in cui le colonne partigiane entrano in Bergamo.
L’Eco titola «Bergamo nelle mani dei patrioti» e pubblica il proclama del Comitato di liberazione affisso sui muri della città e dei paesi della provincia.
Il Giornale del Popolo (leggilo in versione digitale sul sito della Biblioteca Digitale lombarda) esce in edizione straordinaria con il titolo «L’Italia affrancatasi dai suoi oppressori riafferma il suo diritto alla libertà, alla indipendenza, alla eguaglianza»
Brevi trafiletti danno conto dei combattimenti militari sui vari fronti e della situazione nelle città del Nord Italia.

Il Comitato di liberazione, preso possesso della Prefettura, provvede immediatamente all’insediamento delle autorità provvisorie provinciali e cittadine, nominando l’Avv. Ezio Zambianchi Prefetto della Provincia di Bergamo e l’Avv. Antonio Cavalli Sindaco di Bergamo.

A fronte della straordinarietà degli eventi fa da contraltare la vita quotidiana che pure deve continuare. Un esempio è fornito dal Registro delle delibere del Consiglio Comunale, che scandisce l’ordinaria attività amministrativa del Comune di Bergamo.
Se il Podestà di Bergamo delibera per l’ultima volta proprio il 25 aprile 1945 su temi quali le «concessioni di aumento periodico di stipendio» e lo «stato degli utenti pesi e misure», le sei delibere immediatamente successive del 30 aprile 1945 a firma del Sindaco hanno oggetto «Liquidazioni e pagamento di spese su fondi a calcolo» (cinque) e «Diritti di segreteria esatti nel mese di aprile» (una).
In questa apparente normalità, la caduta del regime fascista è testimoniata visivamente nel registro dalle 6 pagine bianche che separano le delibere del Podestà (che terminano a p. 305) da quelle del Sindaco (la cui numerazione ricomincia da pagina 1).

Del 7 maggio 1945 la prima delibera che testimonia la Liberazione, con il conferimento della cittadinanza onoraria al Conte Manfred Czernin – «Maggiore Manfredi» – rappresentante del Comando Superiore Alleato in Bergamo e tra i protagonisti delle operazioni che dal marzo 1945 culminarono poi nella resa di Bergamo.

Il lento ritorno alla normalità è testimoniato anche da due documenti conservati nell’archivio della Biblioteca Civica:

– datato 2 maggio 1945 l’Inventario degli oggetti trovati nel Ricovero pubblico allestito nei sotterranei del Palazzo Nuovo (sede della Biblioteca Civica): oltre all’«armadietto di pronto soccorso» utile in un rifugio antiaereo, spicca la presenza di tre lampadine elettriche, una delle quali subito restituita al legittimo proprietario;

– datato 17 maggio 1945, l’ordine di servizio a firma di Antonio Zambianchi ai capi reparto e ai capi servizio: «il saluto romano e l’uso del voi, introdotti dal sepolto regime fascista, sono aboliti».

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Giorno della Memoria 2021

Dal 2013, nella ricorrenza del Giorno della Memoria, il 27 gennaio di ogni anno la Biblioteca Mai propone nell’Atrio e nel Salone Furietti mostre librarie, letture, musiche dal vivo, spettacoli all’insegna della commemorazione e del ricordo. L’attuale pandemia, che non consente la presenza di pubblico in sede, ha dirottato l’impegno della Biblioteca e dell’Amministrazione comunale di Bergamo verso iniziative che si svolgono prevalentemente on line.

Leggere e ascoltare la storia. Libri e musiche della Shoah nella Biblioteca Angelo Mai, propone sul sito un’ampia bibliografia e fornisce una piccola guida all’ascolto di brani musicali inerenti il mondo ebraico e le vicende della persecuzione.

Le vetrine virtuali consentono la visione delle novità librarie acquisite dalla Mai nell’ultimo anno sul tema della Shoah; offrono il riepilogo dei brani musicali eseguiti in Mai nelle ricorrenze degli anni passati, con il collegamento alle versioni liberamente disponibile per l’ascolto in rete; un’ampia bibliografia, non esaustiva, di opere disponibili in Biblioteca per il prestito e la consultazione e un breve elenco di opere di e su Primo Levi, figura centrale e imprescindibile per la conoscenza e l’approfondimento dei temi legati alla Shoah.

Scarica il pieghevole con tutte le iniziative organizzate dal Comune di Bergamo.

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Dall’Archivio di Luigi Angelini

Da venerdì 25 settembre fino a sabato 13 febbraio 2021, l’Atrio scamozziano della Biblioteca ospita Dall’Archivio di Luigi Angelini – ingegnere – architetto – uomo, esposizione di documenti d’archivio in occasione del cinquantenario della scomparsa di Luigi Angelini (1884-1969), figura di grande rilievo per la sua attività di progettista, disegnatore, cultore e scrittore di arte e di storia, del quale la Biblioteca Civica conserva l’intero Archivio, donato dagli eredi Sandro e Chiara Angelini.

L’esposizione propone al pubblico, in forma inevitabilmente sintetica, la vastità, l’importanza e la molteplicità dei materiali che sono parte di quel fondo.

Visita la mostra grazie al video illustrativo.