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L’Assiette au beurre. L’immagine satirica della Belle Époque

Sabato 25 settembre 2021 prende il via una nuova, importante esposizione nell’Atrio scamozziano della Biblioteca, dal titolo L’Assiette au beurre. L’immagine satirica della Belle Époque

Promossa dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e dal Fondo Paolo Moretti per la satira politica, con la collaborazione dell’Associazione Amici della Biblioteca Civica Angelo Mai, la mostra, curata da Paolo Moretti, è visitabile fino al 19 dicembre durante gli orari di apertura della Biblioteca e sarà oggetto di ripetute visite guidate, organizzate in diversi momenti e occasioni, a partire fin da domenica 26 settembre, giorno di ripartenza dell’iniziativa #maididomenica.

Per approfondimenti sui contenuti della mostra, segui la conversazione di Paolo Moretti con la direttrice della Biblioteca, Maria Elisabetta Manca, sul canale YouTube della Biblioteca

L’Assiette au Beurre

Con la mostra L’Assiette au Beurre: l’immagine satirica della Belle Époque si conferma il rapporto di collaborazione tra il Fondo Paolo Moretti per la satira politica e la Biblioteca Civica Angelo Mai avviato felicemente nel 2018 con la fortunata esposizione antologica Arte per ridere. La caricatura italiana dal Cinquecento ai tempi nostri.

La rivista francese L’Assiette au Beurre, settimanale pubblicato a Parigi dal 1901 al 1912, costituisce un unicum nel panorama della stampa satirica contemporanea sia per l’impostazione grafica, con il ribaltamento del rapporto tra parola e immagine a favore di quest’ultima, sia per l’approccio monografico tematico scelto per ogni fascicolo.
Del tutto peculiari anche le scelte editoriali: sin dagli esordi, vengono affiancate alle uscite settimanali tirature speciali e limitate su carta di qualità e raccolte mensili chiuse in eleganti legature destinate alla conservazione. Le illustrazioni a piena pagina, di indiscusso valore artistico, sono corredate da testi ridotti quasi a didascalia e sono affidate ai più apprezzati disegnatori e artisti presenti a Parigi nella prima decade del Novecento; l’applicazione delle innovazioni tecnologiche per la stampa e l’impaginazione modernissima, quasi cinematografica, favoriscono la creazione di fascicoli di gran qualità e determinano il successo del periodico che arriva a tirature tra i 25.000 e i 40.000 esemplari.

Il tratto contenutistico dominante dell’Assiette è senza dubbio quello dell’impegno volto a fustigare spietatamente le contraddizioni della Belle Époque sia sul fronte politico sia su quello sociale: alla celebre ‘Paris Lumière’ viene contrapposta la ‘Paris la nuit’. Il carattere a tratti anarchico della rivista, ferocissima nella critica alle gerarchie militari, politiche ed economiche, ai vizi della borghesia, al degrado dei costumi sociali, con immagini talvolta tanto esplicite da risultare violente, anche se di fattura altissima, convive con l’interesse verso temi ‘leggeri’ e di costume che restituiscono un mondo, un’epoca e il clima culturale della città che più di ogni altra, all’inizio del diciannovesimo secolo, rappresenta la modernità e accoglie le più vivaci personalità artistiche europee.

L’arte legata alla satira politica

L’Assiette au Beurre, rivista satirica illustrata, nasce il 4 aprile 1901 e muore il 15 ottobre 1912 dopo 593 numeri e 7 fuori serie, quasi sempre di 16 pagine. Il singolo numero è affidato a un unico disegnatore o, nella fase iniziale, a un ristretto gruppo di artisti. Ad eccezione dell’ultima annata, i testi occupano uno spazio estremamente ridotto. Nella collezione completa compaiono circa 9600 disegni che offrono il meglio della produzione artistica satirica della Belle Époque.

L’espressione “Assiette au beurre” è utilizzata alla fine dell’Ottocento per indicare un lucroso guadagno di origine più o meno lecita, ma potrebbe risalire al Medioevo, un’epoca nella quale il burro era riservato ad una élite.
La rivista viene fondata da Samuel Sigismund Schwartz che in una lettera del 30 dicembre 1900 inviata a Anatole France esprime l’intenzione di pubblicare un settimanale illustrato a colori che in modo molto incisivo indagherà le problematiche della vita sociale del tempo.
Appare fondamentale la volontà di dare spazio all’arte legata alla satira politica. Tema generale è la critica sociale proposta ai lettori che rappresentano la borghesia liberale ed intellettuale. Negli anni 1910-11, in presenza di evidenti problemi finanziari, diminuisce la qualità tecnica ed artistica, vengono ridotti i numeri a colori e la scelta dei collaboratori è meno interessante. Dal 1912 i testi diventano corposi e si nota una mancanza di armonia tra gli stessi testi fortemente politicizzati e i disegni spesso anodini.

Dal 25, disponibile in Biblioteca il Catalogo della mostra.

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…a riveder le stelle

All’inizio del 2021, rievocare il verso conclusivo della prima cantica della Commedia di Dante Alighieri ha una doppia valenza: augurio per un anno di rinascita e introduzione alle celebrazioni dei settecento anni dalla morte del Poeta, al quale sono dedicate molteplici eventi a livello sia nazionale sia internazionale.

La Biblioteca Mai partecipa alla ricorrenza con l’inizitiva «… a riveder le stelle»: Dante negli esemplari della Biblioteca Civica Angelo Mai, una mostra virtuale di 50 esemplari tra le centinaia di opere dantesche conservate.

La selezione spazia tra manoscritti, quali l’importantissimo Codice Grumelli con il testo della Commedia e il commento di Jacopo della Lana tradotto dal volgare in latino da Alberico da Rosciate, pubblicazioni a stampa del ‘400 e del ‘500, edizioni splendidamente allestite ed illustrate dal Settecento al Novecento, stampe popolari celebrative del ‘900, e le più recenti edizioni critiche.

Ogni domenica sul sito della Biblioteca e sulla pagina facebook sarà possibile incontrare un esemplare speciale corredato da una breve scheda illustrativa. Un percorso virtuale – che muove dallo scorrere delle oltre 1600 schede manoscritte raccolte nei cassettini dedicati all’Alighieri nello storico catalogo ligneo e giunge alle centinaia di descrizioni reperibili nei cataloghi on line (opac) – mostra la fortuna editoriale delle opere e degli studi su Dante: nella Biblioteca Mai la bibliografia dantesca – critico-filologica e testuale – potrebbe infatti occupare, se fosse collocata unitariamente, una quantità considerevole di metri lineari di scaffalatura, verosimilmente tutto il Salone Furietti.

Tuttavia, se l’ampiezza di una bibliografia è un elemento da non sottovalutare, la qualità lo è ovviamente ancor di più, a maggior ragione se si riferisce all’autore ‘sommo’ della storia della letteratura italiana e alla sua fortuna, testimoniata da una ampia diffusione delle molte copie manoscritte della Commedia e dal rapido successo di poemi allegorico-didattici liberamente ispirati all’esempio dantesco.

Con l’avvento della stampa a caratteri mobili, a partire dal secondo Quattrocento, il poema viene offerto ai lettori sia nelle edizioni commentate, ricche di apparati storico-filologici ed interpretazioni filosofico-religiose, sia in quella poetica delle eleganti edizioni tascabili, spoglie e prive di commentari, inaugurate dall’aldina del 1502. Anche le altre opere dantesche conoscono una speciale attenzione e iniziano ad essere edite già nel secolo quindicesimo.

Di questo e di molto altro racconteremo nel corso di questo 2021 settecentenario.

Il catalogo alfabetico a schede per autori e soggetti a schede mobili della Biblioteca venne realizzato su progetto del Bibliotecario Angelo Mazzi a partire dal 1896. Incrementato sino all’anno 1977 è attualmente oggetto di una sistematica opera di riversamento informatico nel Catalogo Nazionale SBN.

I due cassetti alla voce Alighieri raccolgono oltre 1600 schede relative alle edizioni delle opere di Dante pubblicate dal sedicesimo secolo e agli studi critici, storici e filologici relativi all’autore e alla sua produzione. Tra esse 288 sono le edizioni delle opere, e di queste ben 188 sono quelle della Commedia, che vanno aggiunte alle oltre  centocinquanta edizioni entrate nel patrimonio della Biblioteca a partire dal 1978 e registrate nel Catalogo on line SBN.

Leggi tutte le puntate disponibili:

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Fantasia e sublime di Piranesi. Le Carceri d’invenzione

Venerdì 2 luglio, nell’Atrio scamozziano della Biblioteca, si è aperta la mostra Fantasia e Sublime di Piranesi. Le Carceri d’invenzione.
In mostra le 16 tavole della serie completa della seconda versione delle Carceri d’invenzione, messa a disposizione da un collezionista bergamasco. La serie rappresenta una tiratura precoce dei rami (probabilmente tra la metà degli anni Sessanta ed i primi Settanta del Settecento), con caratteristiche di ‘freschezza’ delle lastre che offre ottima testimonianza dell’efficacia del segno del maestro nella sua fase matura.
A corredo delle Carceri, una bella edizione delle Osservazioni di Gio. Battista Piranesi sopra la Lettre de m. Mariette e edizioni piranesiane conservate dalla Biblioteca.

La mostra nasce dalla felice collaborazione tra collezionismo privato e Istituzione pubblica e consente il godimento di una delle celebri serie di incisioni dell’artista veneto del quale si è celebrato nel 2020 il trecentesimo anniversario della nascita. Queste celebri incisioni “invenzione di luoghi insieme inferi e architettonici: ambiti di supplizi e carceri”, realizzate in due versioni, la prima fra il 1745 e il 1750, e la seconda, ampliata e con nuove incisioni, nel 1761, esprimono uno dei vertici della sperimentazione di Piranesi.

La mostra a cura di Piervaleriano Angelini e Attilio Pizzigoni, con la collaborazione del personale della Biblioteca, è visitabile sino all’11 settembre da lunedì a venerdì dalle 8.45 alle 17.30, anche nel periodo 16 luglio – 28 agosto, nel quale la Biblioteca adotta tradizionalmente l’orario ridotto. Apertura straordinaria dalle 10 alle 18 anche il 26 agosto, festa di Sant’Alessandro patrono della Città.

Gli ingressi sono contingentati per un massimo di dieci persone in contemporanea.

Prossimamente su questa pagina il catalogo della mostra.

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Dall’Archivio di Luigi Angelini

Da venerdì 25 settembre fino a sabato 13 febbraio 2021, l’Atrio scamozziano della Biblioteca ospita Dall’Archivio di Luigi Angelini – ingegnere – architetto – uomo, esposizione di documenti d’archivio in occasione del cinquantenario della scomparsa di Luigi Angelini (1884-1969), figura di grande rilievo per la sua attività di progettista, disegnatore, cultore e scrittore di arte e di storia, del quale la Biblioteca Civica conserva l’intero Archivio, donato dagli eredi Sandro e Chiara Angelini.

L’esposizione propone al pubblico, in forma inevitabilmente sintetica, la vastità, l’importanza e la molteplicità dei materiali che sono parte di quel fondo.

Visita la mostra grazie al video illustrativo.

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#iorestoacasa con il patrimonio della Biblioteca

Il dovere civico di non uscire di casa per limitare il diffondersi della pandemia da COVID-19, si è coniugato con occasioni di conoscenza, studio, riflessione, ricerca, divertimento, piacere.
Nel tentativo di soddisfare alcune di queste esigenze, la Biblioteca Mai ha pubblicato sul sito una serie di articoli di presentazione e approfondimento relativi al proprio patrimonio e alla propria storia, in gran parte tratti dal volume La Biblioteca della città, di recente pubblicazione.
Abbiamo così conosciuto più da vicino il nostro Istituto rimanendo comodamente seduti nelle nostre case. Possiamo continuare a farlo leggendo gli articoli e visionando i contributi audio-video dei quali trovate qui sotto i collegamenti:

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Gli antichi e la scienza nell’editoria europea

Da venerdì 24 gennaio, fino al 29 febbraio, l’Atrio scamozziano della Biblioteca ospita Gli antichi e la scienza nell’editoria europea, esposizione di libri a stampa in occasione del ciclo di incontri-lettura Gli antichi e la scienza, organizzato dall’Associazione K’epos.

I volumi esposti, provenienti dalle raccolte della Mai, documentano l’attenzione degli editori europei per la diffusione del sapere scientifico antico già dal secondo Quattrocento. E’ soprattutto a partire dall’età dell’umanesimo che la cultura scientifica classica entra in un rapporto di feconda dialettica con nuove scoperte e con un nuovo metodo di indagine che coinvolge pienamente anche il mondo editoriale.
La produzione libraria riguarda sia eleganti edizioni di pregio sia pubblicazioni più abbordabili e di formato tascabile. Questi volumi a stampa circolavano negli antichi conventi e monasteri, fra gli eruditi e i collezionisti o in ambito scolastico. Gli esemplari di opere di scienziati «moderni» come Galileo e Newton sono esempio di questi modelli di produzione e circolazione del libro a stampa scientifico.

Ingresso libero durante gli orari di apertura della Biblioteca.

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«Abiti, fregi, imprese, arme e colori»

Tasso, la nobiltà e l’impresistica fra Cinquecento e Seicento

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano
Piazza Vecchia, Città Alta
28 settembre – 30 novembre 2019

Sabato 28 settembre, alle ore 18.00, a conclusione della Giornata Tassiana, viene inaugurata nell’Atrio scamozziano la mostra bibliografica «Abiti, fregi, imprese, arme e colori». Tasso, la nobiltà e l’impresistica fra Cinquecento e Seicento.

Le imprese, che rappresentano simbolicamente un proposito, una linea di condotta da intraprendere attraverso un motto e una figura che si illustrano a vicenda, erano molto in uso presso nobili e cavalieri nei secoli XVI e XVII. La mostra riscostruisce il dibattito sull’argomento, che interessò anche Torquato Tasso e suo cugino Ercole, autore di un trattato teorico che divenne imprescindibile nell’ambito dell’impresistica, riscoperta anche nel Novecento grazie a Gabriele D’Annunzio.

Ingresso libero. Di prossima pubblicazione il catalogo completo della mostra.

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Spiritualità, arte e musica

Gli antichi corali della Basilica di Santa Maria Maggiore

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano
Piazza Vecchia, Città Alta
7 giugno – 7 settembre 2019

Viene inaugurata giovedì 6  giugno, alle ore 20.30, nell’Atrio scamozziano, la mostra dal titolo Spiritualità, arte e musica. Gli antichi corali della Basilica di Santa Maria Maggiore, che vede l’esposizone di quattordici libri corali conservati dalla Biblioteca, i più antichi manoscritti realizzati per la cappella della Basilica. La mostra, che si protrarrà per tre mesi esatti, si svolge in voluta contemporaneità con l’analoga esposizione Parole d’oro. Libri miniati della Cattedrale di Bergamo, allestita presso il Museo e Tesoro della Cattedrale, che presenta a sua volta nove corali conservati in Archivio Storico Diocesano.

La duplice iniziativa consente per la prima volta una visione complessiva dell’insieme dei libri corali presenti in città ed è organizzata nell’ambito della più ampia e articolata proposta dal titolo Testi, melodie, colori: un convegno, che si svolge dal 6 al 9 giugno a conclusione dell’attività di restauro degli Antifonari del Capitolo della Cattedrale, pone l’attenzione sul prezioso patrimonio dei corali quali oggetti di massima espressione della cultura libraria medievale-rinascimentale; seguono quindi una serie di attività correlate quali workshop, mostre, concerti, con il fine di approfondire la comprensione di questi tesori, in modo tanto scientifico, quanto gradevole.

Ingresso libero alla mostra durante gli orari di apertura della Biblioteca. Scarica il pieghevole con il programma del convegno e la cartolina-invito alle mostre.

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«E vi fu battaglia in cielo». Carlo Innocenzo Carloni in San Michele all’Arco

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai
Atrio scamozziano

Piazza Vecchia, Città Alta
30 marzo – 31 maggio 2019

Inaugurazione sabato 30 marzo, ore 11.00

Sabato 30 marzo, alle ore 11, nell’Atrio scamozziano della Biblioteca si inaugura la mostra «E vi fu battaglia in cielo». Carlo Innocenzo Carloni in San Michele all’Arco, allestita con un duplice intento: da un lato presentare al pubblico l’intervento di restauro sul ciclo di affreschi di Carlo Innocenzo Carloni che decora i pennacchi e la cupola della ex chiesa di san Michele all’Arco, realizzato grazie all’impegno dell’Associazione Italia Nostra onlus – Sezione di Bergamo e con il fondamentale contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo; dall’altro richiamare l’attenzione sulle opportunità di ampliamento degli spazi e dei servizi della Biblioteca, per le quali gioca un ruolo di strategica importanza l’edificio di San Michele e la sua restituzione a funzione culturale pubblica.

Ingresso libero. Scarica l’invito.

Di prossima pubblicazione, il catalogo completo.

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Donizetti, «giovine di belle speranze»

La formazione di un talento
nella Bergamo di primo Ottocento

Bergamo – Biblioteca Civica Angelo Mai
Atrio scamozziano e Saletta dei ritratti

Piazza Vecchia, Città Alta

14 novembre 2018 – 31 gennaio 2019
(prorogata fino al 20 febbraio 2019)

Inaugurazione mercoledì 14 novembre, ore 18.00

Mercoledì 14 novembre, alle ore 18, viene inaugurata la mostra Donizetti, «giovine di belle speranze». La formazione di un talento nella Bergamo di primo Ottocento, allestita nell’Atrio scamozziano e nell’attigua Saletta dei ritratti, liberamente visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca.
L’inagurazione avviene con un Concerto, offerto alla città dall’Associazione Amici della Biblioteca e tenuto dal Quartetto Donizetti, che esegue tre quartetti giovanili del celebre musicista.
Agli anni della formazione di Donizetti è dedicata la mostra, che nasce dall’idea di ricostruire frammenti del contesto culturale in cui si è sviluppato il grande talento del compositore bergamasco.

Ingresso libero. Scarica il pieghevole illustrativo.

Scarica il catalogo della mostra in pdf.

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